Ancora una volta Google va oltre la classica definizione di “motore di ricerca” per rivendicare la sua leadership in molti altri ambiti, dal business alla didattica.
E proprio a quest’ultima è dedicata Primer, app gratuita e disponibile per Android e iOS che contiene una serie di micro lezioni di marketing non proprio “for dummies”, ma per tutti coloro che vogliano approfondire alcuni temi legati al mobile.
Advertising, Content, Measurement e Strategy sono le quattro aree tematiche che Google insegna, lezione dopo lezione: con una UX impeccabile fatta di elementi grafici chiari e di facile comprensione, gestures intuitive, quiz e test interattivi progettati per mettere alla prova la comprensione dei testi, Primer riesce a creare empatia ed engagement senza ricorrere a chissà quali effetti speciali.
Primer funziona e, parlando di Google, non potevamo aspettarci di meno.
Ma quali sono gli elementi che ne fanno un’App così ben riuscita?
5 cose da ricordare per la nostra prossima app:
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contenuti calibrati al device
le lezioni sono “concentrate” e si possono apprendere in 5 minuti, dunque anche in mobilità;
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UX e UI
interfaccia grafica di grande appeal, ma anche di facile utilizzo. Nessuno sforzo del lettore per capire come interagire con l’app ma, al contrario, gestures semplici e naturali per scorrere gli argomenti, mettersi alla prova con piccoli esercizi pratici, salvare le slides più interessanti e così via;
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approccio ludico
Primer permette di imparare in modo “leggero” e divertente, ammortizzando il crescendo di difficoltà delle micro-lezioni attraverso il “learn by doing”;
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personalizzazione
ogni lettore può creare il proprio percorso di apprendimento in base alle sue attitudini, esigenze e curiosità;
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periodicità
Google promette di aggiungere settimanalmente nuove lezioni, mantenendo viva la curiosità del lettore e incoraggiandolo nell’utilizzo periodico dell’App.
Menzione speciale: storytelling
In ogni suo prodotto, Google è un vero maestro nell’arte di raccontarne l’ideazione, la nascita, gli obiettivi. Poche righe nella sezione about ci catapultano nel cuore di Mountain View, dove pare che i migliori marketers si siano messi al lavoro per aiutarci a costruire il nostro successo.
When people succeed, Google succeeds – potevano forse raccontarcela meglio di così?