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Penguin 4.0 in real time

Il 23 Settembre 2016 Google ha annunciato ufficialmente che Penguin è ora parte del suo core algorithm.

Ma quali sono le novità di cui i SEO dovranno tenere conto alla luce di questa ultima (e definitiva) release?

A differenza dei comunicati precedenti dove si affermava che Penguin veniva “attivato” per penalizzare lo spam all’interno delle serp, oggi la comunicazione è di una sua stabile integrazione: da filtro esterno diventa quindi parte integrante del sistema, in tutti i paesi e in tutte le lingue.

Il fatto di essere in real time permette di comprendere subito se il proprio sito è stato penalizzato e di poter lavorare per eliminare i backlinks nocivi e farlo riconsiderare positivamente senza dover attendere il suo nuovo passaggio.

Probabilmente Penguin 4.0 potrebbe colpire non solo l’intero sito, ma anche sue sezioni nel caso di siti molto corposi e nei casi di link malevoli mirati ad una specifica parte di contenuti.

Da tenere presente che il costante miglioramento dell’algoritmo di Google porterà sempre più a penalizzare link in entrata provenienti da portali generici, magari in lingue diverse dalla pagina di atterraggio e con anchor artificiosi.

Siti verticali sull’argomento e distribuzione uniforme di link in entrata nel tempo (quindi una link building “naturale”) saranno il valore aggiunto di una strategia SEO che, come sappiamo, acquisisce sempre più valore ed è foriera dei risultati più stabili e duraturi.

Creare contenuti di qualità che possano “naturalmente” venire condivisi e divulgati in rete, scegliere strategie di guest posting di livello e controllare sempre la provenienza dei backlinks saranno attività che ci metteranno al riparo da penalizzazioni sempre più frequenti.

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