Ebbene sì: per una volta siamo noi italiani a guidare l’Europa. E lo facciamo in un ambito (cosa ancora più imprevedibile) ad altissimo contenuto tecnologico: il passaggio al mobile internet.
Un report di Ofcom, ripreso da eMarketer, mostra come l’Italia sia il primo fra gli EU5 (Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito) nell’utilizzo e diffusione dei dispositivi mobile rispetto ai desktop e alle connessioni fisse.
Proprio con la complicità della bassa diffusione delle connessioni tradizionali (solo il 68% degli utenti adulti italiani usa una connessione fissa a banda larga, contro il 79% degli inglesi e l’84% dei francesi), l’Italia si piazza al primissimo posto anche per la diffusione dei dispositivi mobile fra la popolazione adulta: 51%, percentuale che è simile solo a quella spagnola (49%) mentre gli altri Paesi non superano il 33%.
Tendenza che trova conferma analizzando l’uso delle linee telefoniche fisse: appena 6 italiani su 10 usano il telefono fisso almeno una volta alla settimana, contro il 70% degli spagnoli e il 78% dei tedeschi.

Proprio eMarketer conferma che questi dati combaciano in pieno con la sua (pre) visione: l’83,2% degli utenti internet italiani possiederà uno smartphone entro la fine del 2016, percentuale che supererà il 92% nel 2019. Questa diffusione farà sì che il 68% del traffico internet totale avverrà via mobile, mentre pc e laptop vedranno contrarsi fino al 5%.
Tutto questo significa che adeguarsi alle nuove tecnologie, anche per la più piccola delle imprese, è un impegno urgente e fondamentale: viviamo l’epoca della digitalizzazione, le persone e le esperienze sono sempre più digitalizzate, gli acquisti sono sempre più influenzati e avvengono sempre di più per via digitale. Qualsiasi imprenditore deve pertanto comprendere e adattarsi in tempo, pena l’essere sopraffatto dal cambiamento e perdere così le più concrete possibilità di mantenere viva la propria attività.