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22giu

Facebook: cosa è cambiato negli ultimi mesi?

Il social network più famoso della storia dimostra di essere sempre in continua evoluzione: tante sono le novità che negli ultimi mesi sono state messe a disposizione degli utenti e altrettante sono quelle ancora in fase di sperimentazione che potrebbero cambiare per sempre la nostra user experience.

Proviamo a vedere insieme cosa Facebook ha in serbo per noi!

I CANVAS

Sono un nuovo formato introdotto da Fb per la pubblicazione di post e inserzioni pubblicitarie. L’utente crede di cliccare su un link che lo porterà fuori da Facebook, con anteprima e didascalia, e invece il post si apre a pieno schermo, permettendo una navigazione paragonabile a quella di un sito. Il vantaggio per l’utente è la possibilità di navigare tra foto, video e contenuti in maniera molto più rapida, in quanto il caricamento dei canvas è veloce e la navigazione risulta essere più coinvolgente.

Il Canvas può avere differenti formati e contenere:

  • Un’intestazione, che rimane fissa sulla parte superiore;
  • Un blocco di testo di 500 caratteri;
  • Il pulsante con il link al proprio sito web;
  • I prodotti (max 40) collegati al catalogo configurato precedentemente nella pagina FB;
  • Uno o più video (visualizzati sempre in formato verticale);
  • Le foto, che sono il vero e proprio punto di forza, in quanto possono essere visualizzate con la classica modalità statica oppure con il “tocca per espandere”, che adatta l’immagine allo schermo e con le dita si può ingrandire o rimpicciolire, o con “l’inclina per la visualizzazione panoramica”, che adatta l’immagine allo schermo e permette di vedere quelle parti che vanno oltre la larghezza dello schermo ruotando il cellulare verso destra e sinistra.

Sicuramente i Canvas rappresentano uno strumento in più in mano all’azienda per raccontarsi in modi sempre diversi e più accattivanti.

DIRETTE STREAMING

Facebook ha emulato Periscope e da qualche mese permette di realizzare dirette streaming sulla propria piattaforma semplicemente cliccando sull’apposito tasto di avvio streaming. Questo perché ormai il futuro dei social sembra essere la condivisione dell’esperienza e non c’è modo migliore per farlo che far vivere i momenti degli utenti in maniera live.

All’opportunità di usufruire di questo sistema di trasmissione, inoltre, Facebook ha associato anche la possibilità di vedere attraverso una mappa interattiva (disponibile nella sezione Applicazioni) tutti i video trasmessi in diretta in tutto il mondo in un determinato momento.

INSTANT ARTICLES

Disponibili su Facebook da aprile, gli instant articles si rivelano un alleato insostituibile di riviste e blog che condividono i propri contenuti su questo social network in un’epoca in cui ormai la consultazione avviene soprattutto da mobile.

Questa feature consiste essenzialmente nella possibilità di leggere contenuti di tipo editoriale restando dentro l’app di Facebook, senza quindi doverne uscire e aspettare i tempi di caricamento del browser. Una volta aperto l’instant article, sarà possibile mettere mi piace e commentare le foto contenute all’interno. Ovviamente sono previste le opzioni di condivisione, il tutto senza mai dover uscire dal social network.

FOTO E VIDEO A 360 GRADI

Facebook ha annunciato la possibilità di vedere foto e video a 360 gradi sulla sua piattaforma, caricandoli direttamente da pc e da smartphone. Questo nuovo tipo di foto saranno facilmente identificabili sul diario, in quanto avranno un’apposita icona sulla destra e per esplorarle sarà sufficiente muoversi con il cursore del mouse o con il dito nelle varie direzioni.

Ovviamente anche la loro realizzazione non è complessa, in quanto è sufficiente comprare delle telecamerine da agganciare direttamente allo smartphone (ce ne sono alcune intorno ai 30€) e il gioco è fatto!

Questo sicuramente è il futuro della fotografia e le aziende dovrebbero tenerne conto per creare contenuti che aumentino l’interazione con i propri clienti.

FUNZIONE VETRINA

La vera e propria novità ancora in via di sperimentazione è questa: mentre ora per vendere su Fb è necessario servirsi di tab esterne, presto sarà disponibile una funzione integrata che consentirà agli utenti di fare acquisti direttamente dalla pagina fan, senza essere dirottati su siti esterni.

Creare la vetrina sarà semplicissimo, in quanto sarà sufficiente cliccare su Aggiungi Vetrina ed aggiungere i prodotti da vendere. Per ogni ordine andato a buon fine, Facebook riceverà un 2,9% del prezzo dell’articolo a cui si dovranno però aggiungere 30 centesimi. Per il servizio di pagamento, invece, Facebook si appoggerà a Stripe.

09giu

Instagram: novità per i profili business

Con i suoi 400 milioni di utenti, Instagram è uno dei più importanti social network a livello mondiale ed è anche quello su cui si scommette di più per il prossimo futuro, in quanto è evidente come si vada man mano trasformando in uno strumento di business sempre più vicino al mondo delle aziende.

Acquisito da Facebook nel 2012, Instagram è stato “aperto” ufficialmente alle aziende solo alla fine del 2015, con la possibilità di creare annunci sponsorizzati. Ultimamente, però, sembra che le novità che lo riguardano siano in crescita e vadano al di là del semplice restyling del logo (avvenuto pochi giorni fa).

COSA CAMBIERA’ NEL PROSSIMO FUTURO?

Secondo quanto annunciato, dal prossimo mese Instagram testerà in USA, Australia e Nuova Zelanda un nuovo modo attraverso cui i profili aziendali potranno interagire con i propri clienti, mentre il resto del mondo dovrà attendere la fine del 2016 per approfittare di questi nuovi strumenti messi a disposizioni dal social network.

QUALI SARANNO LE NOVITA’ PIU’ RILEVANTI?

Le innovazioni che Instagram ha in serbo per i suoi utenti sono le seguenti:

  • Sarà prevista la possibilità di aggiungere un nuovo pulsante di contatto nella pagina, accanto a quello “follow”. Le opzioni tra cui gli utenti potranno scegliere per mettersi in contatto con l’azienda saranno la chiamata, l’email o l’invio di un messaggio testuale;
  • Nella bio del profilo aziendale sarà possibile inserire un link che, se cliccato, farà aprire una mappa con le coordinate geografiche per raggiungere l’azienda;
  • Saranno messi a disposizione degli strumenti di analisi degli Insight, per mezzo dei quali le aziende potranno visionare i dati inerenti al loro pubblico e potranno monitorare i contenuti per capire così quali sono quelli con un indice più alto di successo;

instagram-business-insight

  • Verrà reso disponibile un nuovo formato di pubblicazione, ossia l’azienda potrà stabilire quale dei post pubblicati si è rivelato più performante e potrà trasformarlo in un annuncio pubblicitario aggiungendo un bottone per invitare gli utenti ad interagire. L’azienda potrà anche selezionare il target di interesse oppure accettare quello consigliato direttamente da Instagram, ma il vero vantaggio consisterà nel poter investire del budget su qualcosa che ha già riscosso l’interesse degli utenti. Sicuramente non sarà accurato come il Power Editor di Facebook (almeno all’inizio), ma si tratta certamente di una svolta nel mondo degli Ads di Instagram.

Instagram sta introducendo novità che gradualmente rivoluzioneranno il modo di comunicare con gli utenti: sta a te decidere se e come utilizzarle in modo strategico per dare visibilità alla tua azienda!

23giu

Innovazione e Web Marketing #wmf15

Utilizzando noi SEMRush da qualche annetto, uno strumento professionale per analisi seo/sem su siti, siti competitors e contesto di riferimento; sono andata a seguire  i primi due speech sponorizzati.

Quello Nichola Stott, per theMediaFlow, che ci ha fatto riflettere non tanto sulle grandi idee creative, quanto piuttosto su come queste nascano. Ovvero dietro ad una buona idea c’è sempre un ottimo brief ed un rapporto di fiducia con cliente. Ed è grazie alla costruzione di questo rapporto che si rende possibile indagare a fondo valori, linee guida, posizionamento e a tradurre così in successo un certo tipo campagna/comunicazione. Il questionario è sicuramente uno strumento utile al reperimento di informazioni  e dedicare del tempo a questa fase può davvero fare la differenza quando poi si andrà a progettare una campagna creativa (di successo).

Subito dopo è intervenuto Dixon Jones, per MajesticSEO e ci siamo interrogati su come prendono le decisioni online gli utenti. Utilizzano i motori di ricerca o vanno sui social?

Tutti noi siamo portati a chiedere informazioni ad un’amico, tuttavia quando andiamo online interroghiamo un motore di ricerca e se ritrovassimo qui le stesse dinamiche di gruppo? Esistono svariati tools in grado di individuare gruppi di influencer su temi specifici e grazie al monitoraggio di questi è possibile settare la propria strategia di web marketing. Majesticseo è uno di questi e confrontandomi sia in sala che fuori con i vari “addetti ai lavori” è sicuramente uno strumento, insieme a semrush che va messo nella valigia del “buon consulente seo” che tende ad un posizionamento medio/alto, dove ogni azione è supportata da un’attenta pianificazione. Pianificare significa studiare e analizzare, quindi investire tempo ed il tempo è un valore significativo a garanzia di ogni tattica.

Passando alla sala “social”, Jacopo Laganà di Antony Morato, ci ha portato la sua esperienza: come ha lavorato su Facebook per generare una lista di possibili clienti.  Jacopo non si è risparmiato nel condividere dati, successi ed anche “errori” circa le campagne condotte. Ovviamente quando si parla di errori si fa riferimento a test, nessuno detiene la verità assoulta soprattutto quando si lavora in un campo dove tutto è sperimentazione, ma proprio grazie alla misurabilità delle attività è possibile andare ad ottimizzare i budget ed i successivi interventi.
Tuttavia credo che l’utilizzo del power editor di Facebook ads, sia efficace se calato in realtà particolarmente complesse dove oltre che a gestire budget corposi si ha l’esigenza di targetizzare e affinare costantemente la propria audience.

Questo speech mi ha colpito particolarmente sia per il taglio molto vicino ad un worshop che per i contenuti, inoltre la direzione che abbiamo intrapreso con Crearevalore, sul lead nuturing, si conferma essere corretta. Di cosa si tratta?  Stimolare attraverso fb ads chi si è iscritto ad una newsletter e non ha ancora compiuto azioni, ad esempio: acquistato un prodotto.

Mentre l’intervento di Lukasz Zeleny, di uSwitch Ltd, si è concentrato sulla lettura di analytics e nella costruzione di grafici in grado di mostrare a colpo d’occhio l’efficacia o meno di una strategia di web marketing, attraverso il monitoraggio del sito e delle visite effettive. Una metodologia utile a rendicontare i risultati raggiunti attraverso determinate attività seo/sem.

Ho deciso poi di chiudere la giornata con Michele de Capitani, di Prima Posizione srl, che ha condiviso un’approfondimento circa le attività di reverse link building sui competitors. Anche in questo caso si è ribadito la centralità del contenuto anche per quanto riguarda l’algoritmo google che determina oscillazioni nelle serp (risultati che il motore restituisce privilegiando siti a discapito di altri).

Del secondo giorno mi sono portata a casa i 2 workshop, quello con Achille Falzone di Media Mente su come condurre un’analisi di mercato per internazionalizzare il business e quello di Eleonora Cipoletta di doing, una grande amica e professionista che ha riportato un’analisi live del monitoring dell’evento stesso #wmf15.

Eleonora ha analizzato i dati ed i contenuti pubblicati dagli utenti mostrando le potenzialità di vari strumenti come Randian6 e talkwalker, individuando i maggiori topic ed influencer. I documenti di analisi che nascono da attività di monitoring diventano efficaci nel momento in cui riescono a tradurre opportunità strategiche, da qui l’importanza del settaggio e della definizione degli obiettivi.

Quello di Achille invece è stato forse il relatore più provocatorio che ho seguito, molto operativa la prima prima parte del workshop in cui ha mostrato alcuni strumenti google gratuiti che appartengono alla suite Translate come ad esempio: global market finder, consumer barometer, google trands, ecc.

Fin qui tutto tranquillo, ci trasmette come dare concretezza alle attività di consulenza ed individuare mercati potenziali.

“Non basta aver venduto due macchine in Repubblica Ceca per decidere di esportare lì il proprio business”. [Achille Falzone]

D’accordissimo, ma la vera provocazione è stata lanciata quando ha presentato la sua case history: un produttore di calze da uomo, con un buon prodotto ed un buon posizionamento sfiduciato da precedenti esperienze web verso l’estero. La capacità di spesa c’era ma non la volontà o almeno non fino a quando non avrebbe visto dei risultati.

Così il consulente con un grande occhio e sicuro del valore che avrebbe portato se il cliente gli avesse accordato la massima fiducia, che cosa ha fatto?

Gli ha fatto spendere poco, vendendo solo l’ecommerce e le varie implementazioni tecniche, ovvero la parte minoritaria del progetto e si è fatto carico di tutta l’attività di consulenza. Un lavoro secondo me, giornaliero di monitoring e analisi che ha portato il cliente ad incrementare di oltre il 300% il fatturato annuo.

Riassumendo il cliente con un investimento minimo si è visto il fatturato lievitare e ha costruito un rapporto di massima fiducia con il consulente. Quest’ultimo però non gli ha di certo regalato il lavoro di consulenza, si è fatto riconoscere a vita il 40% sugli utili.

Da qui possono nascere svariate discussioni ma quello che a noi interessa non sono le modalità più o meno discutibili a seconda dei punti di vista, quanto piuttosto che la consulenza ha un valore enorme che deve essere riconosciuto.

Le aziende di servizi lavorano sul proprio know how e sul tempo dedicato, mentre la tecnologia, il prodotto: un sito, un’app sono strumenti che vengono definiti dopo la strategia e la pianificazione delle risorse. L’altro aspetto è la fiducia nel proprio prodotto e nel consulente, in questo probabilmente lo stesso imprenditore non ne aveva su entrambi i fronti, ma gli è stato dimostrato che con alcuni strumenti era possibile centrare i paesi con maggiore richiesta e realizzando un sito rispondente a necessità particolari avrebbe generato profitto, facendo così la fortuna sua e del consulente che ha investito scommettendo sul proprio lavoro.

Secondo me questo è uno spunto di riflessione molto forte che riguarda da vicino consulenti, agenzie e clienti, che cosa ne pensate?

Ringrazio @giorgiotave e tutto lo staff di @ilfestival e @GTMasterClub per quest’edizione, un abbraccio speciale ad @4n1ka per il suo sorriso e per aver moderato tutti gli speech seo con lo spirito di una guerriera 😉

 

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