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08lug

Il blog, uno strumento sempre valido per rafforzare il proprio posizionamento online

Il Blog è uno degli strumenti più potenti dell’azienda per instaurare un rapporto con il cliente che vada al di là della vendita: l’aggiornamento costante di contenuti di qualità non è solo un sistema per migliorare il posizionamento del proprio eCommerce, ma diventa un mezzo per trasmettere informazione agli utenti e aiutarli a risolvere i loro problemi, facendo nascere un sentimento di fiducia.

A volte, però, l’importanza del blog è sottovalutata o, al contrario, l’azienda non si sente pronta a prendere un impegno di questa portata: per poter essere funzionale il blog deve essere aggiornato in maniera regolare e i post devono rispondere alle esigenze dei lettori per avere la speranza di essere condivisi e di generare traffico.

Qual è dunque il segreto per scrivere un post di successo che non venga ignorato, ma al contrario condiviso dai nostri attuali o potenziali clienti? Ovviamente non esiste una ricetta magica, ma vogliamo suggerirvi alcuni elementi utili a creare dei contenuti vincenti.

1. Perché scrivere

Sembra banale, ma la maggior parte delle volte che un eCommerce apre un blog lo fa senza uno scopo preciso col risultato che, in assenza di una linea editoriale, tutto appare molto confusionario, a partire dalla tipologia degli argomenti trattati. La prima cosa da fare, quindi, è riflettere bene sulla ragione per cui decidiamo di aprirlo: vogliamo che ci aiuti a vendere o che ci permetta di fare branding? Sapere cosa aspettarsi come risultato dall’attività di blogging ci permetterà di puntare al risultato senza perdere troppo tempo in tentativi inutili.

2. A chi scrivere

Seconda regola fondamentale è quella di avere ben chiaro chi è il nostro pubblico, ossia a chi scriviamo. E’ importante sapere chi vogliamo intercettare con i nostri post per poter pianificare una strategia precisa e per poter, di conseguenza, redigere un calendario editoriale efficace. Un post, infatti, ha successo solo se soddisfa le esigenze di chi lo legge, dunque chi scrive deve avere ben chiaro quali siano le necessità e i gusti del lettore. Prima di iniziare un’avventura nel mondo dei blog studia bene il tuo target, intercetta le sue preferenze e le sue necessità per conquistare più facilmente la nicchia di mercato a cui punti.

3. Come scrivere

Ora che sai a chi scrivi, devi scegliere il modo di approcciarti a loro. Ricorda che un blog deve essere facile da seguire, quindi le notizie devono essere chiare e dirette, evitando i giri di parole o un lessico troppo ricercato. Cerca anche di variare gli argomenti e magari di alternare post che trattano tematiche generali a quelli più specifici e settoriali, in maniera da rendere il blog articolato e coinvolgente.

4. Informa, non vendere

Il blog non è il luogo giusto in cui vendere, ma quello dove dispensare consigli e creare relazioni con gli utenti. Gli eShopper sono bombardati continuamente da messaggi pubblicitari, quindi, se vuoi che percepiscano il tuo blog come un posto piacevole e affidabile, accantona le tecniche di vendita e sforzati di metterti dalla parte dell’utente. Vedrai che così saprai farti apprezzare!

5. Come scrivere online

La regola fondamentale è quella di essere sintetici, usare un linguaggio che incuriosisca l’utente e porre una particolare attenzione riguardo ai seguenti elementi:

  • Titoli e sottotitoli

L’Headline è decisivo per un contenuto efficace, in quanto attira lo sguardo dei lettori e li informa del contenuto dell’articolo. E’ consigliabile usare parole suggestive, magari porre una domanda all’utente o utilizzare i numeri (ad es. “le 5 cose che devi vedere a Roma”). L’uso di sottotitoli ti aiuta a organizzare bene le idee e ti consente di dividere il testo in paragrafi che agevolano la lettura.

  • Attacco e chiusura del post

Se con l’headline conquistiamo l’attenzione dell’utente, nella parte iniziale dell’articolo ci giochiamo la possibilità che questo lo trovi interessante e prosegua la lettura fino alla fine. Dunque, è di fondamentale importanza essere allo stesso tempo avvincenti e diretti, arrivare subito al nocciolo del problema dando al lettore la soluzione che cerca. In chiusura, invece, sarà importante inserire una call to action, che permetta all’utente di diventare attore (ad es. chiedere la condivisione del post sui social o di registrarsi alla newsletter).

  • Immagini e video

Allo stesso modo dell’headline, anche le immagini giocano un ruolo fondamentale per il successo di un articolo, in quanto i contenuti visual comunicano valori ed emozioni in maniera molto più rapida rispetto al testo e possono essere di aiuto per spiegare idee complesse.

  • Utilizzo delle parole chiave

Può essere utile appuntarsi le keyword principali della propria attività o dell’argomento dell’articolo e utilizzarle nella scrittura del post, in quanto questo ci aiuterà a posizionarci meglio nei motori di ricerca. Ovviamente non bisogna abusarne, sia perché il rischio è quello di essere penalizzati da Google, sia perché noi scriviamo alle persone, che sarebbero ben poco attirate da un contenuto ripetitivo.

Qualche consiglio

Nello sviluppo di un blog la costanza è sicuramente uno degli elementi più importanti: non è necessario pubblicare post ogni giorno, è sufficiente anche una volta a settimana, purché poi si sia puntuali, sfruttando magari i canali social per avvertire gli utenti del nuovo contenuto online. E’ fondamentale, inoltre, modulare il linguaggio dell’articolo in base a quello che sarà il tuo pubblico ed eseguire un controllo ortografico prima di pubblicare, onde evitare piccole sviste.

18mag

Come scrivere una pagina “chi siamo” vincente

E’ opinione diffusa che la pagina “Chi siamo” del sito aziendale sia poco visitata e che quindi non valga la pena di impegnarsi poi troppo nella sua realizzazione.

Ma siamo sicuri sia proprio così?

In realtà, quelle aziende che si prendono l’impegno di verificare analiticamente il traffico del proprio sito spesso hanno una spiacevole sorpresa: il “Chi siamo” è, sempre più di frequente, una delle pagine maggiormente visitate!

La ragione è molto semplice: la pagina in questione è uno degli strumenti che l’utente ha in mano durante il processo di acquisto per conoscere meglio l’azienda da cui si appresta a comprare.

Non importa, infatti, che la tua sia una start up appena costituita oppure una realtà molto grande e conosciuta: non potendo sapere chi c’è dall’altra parte dello schermo (un prosumer, un giornalista, un influencer, ecc), l’unico modo che effettivamente hai di convincere l’utente della tua affidabilità è quello di raccontarti in maniera impeccabile proprio nella pagina “Chi siamo” del tuo sito.

Una volta capito questo, è necessario chiedersi quali siano i contenuti da inserire per fare in modo che la tua pagina risulti accattivante e convincente ed eviti quel fastidioso tasso di abbandono che spesso capita proprio a causa degli scarsi e noiosi testi scritti con l’unico scopo di riempire uno spazio vuoto.

Ma cosa bisogna scrivere nel “Chi siamo” per conquistare l’utente?

  • SII TE STESSO, OSSIA ORIGINALE

Sembra una cosa banale, ma forse questo è il consiglio più difficile da seguire. La maggior parte dei “Chi siamo”, infatti, inizia con il solito “L’azienda nasce nel …”, che ormai ha stancato e che porta il lettore a scappare dal sito che sta visitando!

Stessa cosa vale per l’uso di tutti quegli aggettivi impersonali che spesso vengono usati per descrivere la propria realtà, come per esempio “dinamica”, “giovane”, “professionale”, ecc. E’ opportuno impegnarsi un po’ di più nella descrizione della realtà aziendale, anche perché questa è l’occasione (forse l’unica) di entrare in contatto con un potenziale cliente, raccontargli un po’ di te ed instaurare con lui una relazione.

Prova a raccontare la storia della tua azienda oppure, se è una start up, come è nata l’idea di aprire la tua attività. Insomma, cerca di essere il più autentico possibile e ne sarai ripagato!

  • RACCONTA LA VISION E LA MISSION DELL’AZIENDA

Dopo aver spiegato all’utente da dove arriva l’azienda, è il momento di raccontargli in che direzione sta andando e quali obiettivi abbia. Non è necessario essere prolissi, ma occorre essere esaustivi e focalizzarsi su quello che è il cuore della propria attività aziendale, ossia del cosa si fa e del perché, chiarendo anche le motivazioni ed i valori che vi sono alla base (ad esempio, se un prodotto è innovativo spiegheremo quale problema l’utente potrà risolvere comprandolo e la ragione per cui crediamo che gli cambierà la vita).

  • METTICI LA FACCIA

Nell’intangibile mondo di Internet è facile perdere di vista il lato “umano” ed il rapporto con l’utente rimane distaccato, essendo l’azienda concentrata solo sull’obiettivo di fare business. Nel “Chi siamo”, però, hai la possibilità di “scendere” al livello dei tuoi utenti, di rivelare che dietro al monitor esiste una realtà composta da persone come loro. E’ quindi utile mostrare i volti di chi lavora nell’azienda e cioè di quelle persone che ogni giorno contribuiscono a far crescere il brand e a rendere unico il servizio che offri all’utente. Questo verrà letto come un segno di fiducia nei propri dipendenti e, soprattutto, regalerà un’idea di trasparenza alla tua attività.

  • INDICA LE AZIENDE PARTNER CON CUI COLLABORI

Se lavori con aziende famose (produttori, fornitori, rivenditori, ecc.), perché non scriverlo nel “Chi siamo”? Questo aumenterà immediatamente il grado di fiducia dell’utente, che si sentirà inconsapevolmente più tranquillo e quindi molto più ben disposto verso la tua azienda. Ovviamente, prima di pubblicare i loghi, ricordati di chiedere loro il permesso.

  • NON DIMENTICARTI DELLE RECENSIONI

Il cliente 2.0 è sempre alla ricerca di informazioni e le sue decisioni vengono influenzate dai feedback rilasciati dagli altri utenti: perché non facilitargli la ricerca pubblicando direttamente nel “Chi siamo” le testimonianze e le opinioni dei tuoi consumatori? Questi pareri esterni aiuteranno l’utente a farsi un’idea più precisa del tuo lavoro e lo stimoleranno ad avere fiducia in te fin dalla prima fase di conoscenza.

  • INSERISCI I PROFILI SOCIAL

Al giorno d’oggi quasi tutte le aziende hanno almeno un profilo social, soprattutto se lavorano nel mondo digital, ed è quindi fondamentale che questi canali siano ben visibili anche nella pagina del “Chi siamo”. Stimolare il cliente a mettere mi piace sulla tua pagina Facebook ti aiuterà a mantenere una relazione costante con lui, potendolo tenere aggiornato sulle tue novità e/o offerte.

13ott

Google lancia AMP: contenuti editoriali (quasi) istantanei su dispositivi mobile

Meno di una settimana fa, attraverso due conferenze stampa in contemporanea a Ney Work e Londra, Google ha presentato AMP il nuovo progetto open source che mira a offrire contenuti editoriali istantanei ai navigatori mobile.

Si tratta di un nuovo framework che permette agli editori di sfruttare i servizi di cache Google per costruire ed offrire agli utenti mobile pagine estremamente “leggere”, adatte ad una visualizzazione immediata da mobile.

Il codice, come dicevamo interamente open source, è disponibile su GitHub e in versione demo su http://g.co/ampdemo (visita la pagina dal tuo smartphone per vedere l’anteprima), in attesa che venga trasformato in vero e proprio prodotto dall’inizio del prossimo anno.

Ad una prima analisi, AMP può apparire come la risposta di Big G ai Facebook Instant Articles e all’aggregatore Apple News ma, oltre alla sua ‘natura’ completamente free, possiede un’altra caratteristica che lo rende unico: gli editori potranno infatti continuare a rendere disponibili i loro contenuti sui propri server, ma avranno a disposizione le potenti prestazioni della cache di Google per permetterne una distribuzione efficiente.

Google AMP: editoria "istantanea" su mobile

Nato dai lavori dell’associazione DNI [Digital News Initiative], fondata la scorsa primavera e che raccoglie fra gli altri diverse testate giornalistiche internazionali (La Stampa è l’unica italiana), il progetto AMP verrà nei prossimi mesi ulteriormente sviluppato su “tre differenti aree: contenuto, distribuzione e advertising“, come comunica David Besbris, Vice President Engineering Search di Google.

L’obiettivo è quello di supportare una vasta gamma di formati, reti e tecnologie pubblicitarie, lasciando agli editori stessi i ricavi e il traffico realizzati: “Ogni sito che utilizzerà l’AMP HTML manterrà la possibilità di scegliere il network pubblicitario, così come formati che non penalizzino l’esperienza mobile. Anche il supporto degli abbonamenti e dei paywall è una componente strategica del progetto“.

 

Che dire? Questo è un nuovo ulteriore passo in avanti verso la facilità di fruizione delle risorse e, perché no, della user experience, due criteri divenuti fondamentali per Google e per il mondo del digital marketing già da diverso tempo.

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