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Diritto di recesso online: cosa devi sapere

scritto il 9 settembre da Francesca PetruzziIn Blog, Ecommerce8 commenti

La vendita attraverso e-commerce è sicuramente uno degli strumenti più potenti di cui un’azienda si può avvalere per far decollare il proprio business. E’ fondamentale, però, essere a conoscenza di tutte le implicazioni legali che questo tipo di canale comporta, tra cui una delle più importanti è il diritto di recesso.

Nel nostro Paese questo aspetto normativo è regolato dal Codice del Consumo, che accorda specifiche tutele al consumatore digitale tenendo conto delle criticità che comportano gli acquisti online, in particolare l’impossibilità di esaminare immediatamente il prodotto.

Vediamo insieme quali sono gli aspetti da tenere in considerazione.

  • Il consumatore ha diritto ad esercitare il recesso anche senza giusta causa?

Sì, il legislatore ha accordato un lasso di tempo per esercitare questo diritto, che non può essere inferiore ai 14 giorni, decorrente dalla data di consegna del prodotto. Come si accennava, questa opportunità viene concessa in quanto l’acquirente non ha la possibilità di vedere il prodotto al momento dell’acquisto e può approfittarne anche se l’oggetto è privo di difetti o vizi di conformità.

  • Il diritto di recesso si applica a tutti i tipi di prodotti?

No, il legislatore ha previsto nell’art. 60 del Codice del Consumo tutti quei prodotti per cui è escluso il diritto di recesso. Parliamo di prodotti personalizzati o realizzati su misura oppure di quelli che sono soggetti a rapido deterioramento o ancora di quei beni che sono consegnati sigillati e che non possono essere restituiti, una volta aperti, per ragioni igieniche o comunque legate alla salute.

  • Come si esercita il diritto di recesso?

Il cliente deve informare il venditore, prima della scadenza del periodo accordato dalla normativa, della sua volontà di esercitare il diritto di recesso utilizzando il modulo messo a sua disposizione da parte dello stesso venditore oppure presentando una qualsiasi dichiarazione da cui si evince chiaramente la sua volontà di recedere dal contratto.

  • Una volta esercitato il diritto di recesso, entro quanto tempo il consumatore deve restituire il bene al venditore?

Il cliente deve restituire il prodotto senza indebito ritardo o comunque non oltre i 14 giorni dalla data in cui ha comunicato al merchant la sua decisione di recedere.

  • Entro quanto tempo il venditore deve rimborsare il prezzo pagato dal cliente recedente?

Le tempistiche previste dal legislatore, anche in questo caso, sono di 14 giorni dalla data in cui viene informato della volontà dell’acquirente di recedere dal contratto. Ovviamente, il venditore ha la facoltà di trattenere il rimborso fino al momento in cui il cliente non dimostri di aver spedito i beni, a meno che il ritiro non spetti allo stesso merchant.

  • Cosa succede se non informo i clienti del diritto di recesso?

Il venditore è tenuto a rendere note sul sito le condizioni del diritto di recesso, in caso contrario lo stesso verrà esteso di ulteriori 12 mesi oltre ai 14 giorni previsti (per un totale di 12 mesi e 14 giorni) dalla data di consegna dei prodotti. Inoltre, il venditore potrebbe anche incappare in sanzioni di tipo amministrativo da parte dell’Autorità Antitrust Italiana.

  • Il venditore deve rimborsare all’acquirente le spese di spedizione?

Se erano a carico del consumatore, la normativa prevede il rimborso.

  • Chi deve pagare le spese di spedizione del prodotto reso?

In questo caso la scelta è a discrezione del venditore, qualora il bene venga restituito senza giusta causa. In presenza di vizi o difetti di conformità, invece, l’acquirente è sollevato da ogni onere.

  • Cosa succede se l’acquirente ha danneggiato o logorato il bene oggetto del diritto di recesso?

Il consumatore non deve utilizzare né rovinare i prodotti, pena una limitazione nel suo diritto di recesso o di rimborso. E’ comunque unicamente responsabile di una diminuzione del valore del bene dovuta ad un uso diverso da quello necessario per valutare la natura e le caratteristiche dell’oggetto. Nel caso in cui, però, il venditore abbia omesso di informarlo del diritto di recesso, quest’ultimo non è in alcun caso responsabile per la diminuzione di valore del bene.

  • Che normativa occorre applicare in caso di clienti stranieri?

La normativa italiana è allineata a quella degli altri Stati dell’Unione Europea, ma è da tenere in ogni caso presente che la legge applicabile per quanto riguarda il diritto di recesso è quella del Paese del consumatore ed è quindi consigliabile esaminare ogni singolo caso.

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