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14mar

Velocità di navigazione da Mobile

Parlando di ottimizzazione per un sito mobile non è possibile non pensare a due aspetti fondamentali: la user experience, cioè l’esperienza di navigazione di un utente e la velocità di caricamento delle risorse.

Quando viene costruito un layout grafico di un sito, la sua modalità di utilizzo nella versione Mobile deve essere oggi anteposta alla sua resa da desktop. Il tormentone “Mobile First”, infatti, descrive il superamento effettivo della navigazione da mobile rispetto a quella tradizionale, con trend in continuo aumento. Pensiamo solamente che da qui a 2 anni si prevederà la presenza in casa di almeno due device mobili sempre connessi, con un numero di persone sempre crescente che avranno a disposizione uno smartphone per navigare. (fonte Google)

I tempi di caricamento delle risorse da smartphone influiscono con percentuali consistenti sulle performances del sito, soprattutto per quanto riguarda gli e-commerce.

Google stesso ci suggerisce che il 40% delle persone non sono disposte ad aspettare più di 3 secondi per l’apertura di una pagina e un utente su due sceglie di tornare a navigare lo stesso sito solamente se i tempi di caricamento sono rapidi.

Il motivo principale di rinuncia alla navigazione è infatti l’eccessivo tempo di attesa del caricamento delle pagine (ragione per cui sempre più persone pensano a pagine AMP anche per siti non strettamente legati alla diffusione di informazioni): se pensiamo inoltre che la maggior parte delle vendite ancora vengono effettuate grazie alla navigazione cross device (cerchiamo i prodotti con device mobile e acquistiamo poi da desktop) comprendiamo l’importanza di ottimizzare il sito per permettere la migliore navigazione possibile.

Sempre Google ci indica l’impatto che 1 solo secondo di attesa determina sulle performance di resa.
velocità di caricamento delle pagine

  • aumento del bounce rate del 8,3%
  • riduzione del tasso di conversione del 3,5%
  • riduzione della portata del carrello del 2,1%
  • riduzione delle visualizzazioni di pagina del 9,4%

I tempi di caricamento delle risorse e la conseguente velocità di navigazione, infine, influiscono anche sul posizionamento delle pagine in serp: Google premia infatti i siti che presentano caricamento rapido, bassa frequenza di rimbalzo e valori alti di numero di pagine visitate per sessione e tempo medio di permanenza sul sito.

Comprendiamo quindi l’importanza di avere un sito che sia ottimizzato innanzitutto per la navigazione da Smarphone e Tablet: cambiando rapidamente le modalità di ricerca, acquisto e navigazione in generale, chi non è in grado di adeguarsi (e talvolta precorrere) i cambiamenti è destinato ad essere solamente spettatore del successo degli altri.

16gen

Lite Accelerated Mobile Pages

Google presenta la versione leggera delle AMP, pagine super veloci per pesare ancora meno nel processo di caricamento, dove vengono compressi dati e foto rispetto alla versione standard.

Lo scopo è sempre quello di ridurre al minimo i tempi di caricamento delle pagine, soprattutto per i siti di news che subiscono un costante aggiornamento e che devono dare informazioni puntuali e rapide.

Le AMP Lite saranno introdotte inizialmente in paesi a scarsa connessione come il Vietnam o la Malesia, e non solo, dove le pagine super veloci potranno essere caricate con maggiore facilità anche dai dispositivi con poca RAM: richiederebbero infatti il 45% di byte in meno rispetto allo standard.

E’ Google stesso che ci informa che “le pagine realizzate con AMP si caricano in media quattro volte più in fretta delle pagine di mobile web tradizionali e usano fino a 10 volte meno dati”. Immaginiamo quindi la rapidità delle AMP Lite!

14ott

Facebook: sfida aperta ad eBay

Facebook Marketplace, il servizio di casa Zuckerberg che mette in contatto venditori e acquirenti, ha subito un radicale aggiornamento e un re-launch meno di due settimane fa.

Al momento, il nuovo Marketplace è disponibile solo per la versione mobile in USA, Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda: gradualmente verrà poi esteso alle restanti nazioni. Da sottolineare come, il solo annuncio del rilascio del nuovo Facebook Marketplace, abbia causato un calo del 3% nel pre-listino della casa d’aste eBay. Segnale che non è certo attribuibile a un puro caso.

Sebbene la partenza non sia stata delle migliori, le novità introdotte con questo restyling sono davvero importanti: la piattaforma prevede ora un supporto diretto e strutturato per le transazioni tra utenti inserzionisti e utenti acquirenti, senza prevedere commissioni sui pagamenti (ma, dall’altro lato, senza offrire alcuna protezione sugli acquisti) né la possibilità di lasciare recensioni come eBay e Amazon.

Mary Ku, Director of Product Management, spiega che “oltre 450 milioni di utenti visitano ogni mese i gruppi sul social network dedicati alla compravendita” quindi la nuova release di Marketplace ha lo scopo di facilitare queste necessità specifiche, permettendo a chi compra di filtrare le inserzioni per categorie, prezzi e distanza geografica dei venditori.

Chi propone oggetti in vendita invece, dovrà solamente inserire (almeno) una foto, prezzo, descrizione e la propria posizione: dopodiché, basterà attendere i contatti e le proposte di acquisto.

L’icona del nuovo servizio sarà posizionata al centro della riga in basso nell’app mobile (occupando la posizione ora dedicata a Messenger che, invece, si sposterà in alto a sinistra) in modo che sia velocemente individuabile e raggiungibile da tutti gli utenti abilitati a usufruire del servizio (maggiorenni e residenti, appunto, nei Paesi in cui il servizio è disponibile).

Inizialmente, la dashboard di Marketplace verrà popolata da annunci selezionate secondo gli interessi dell’utente, i gruppi che ha visitato, le pagine a cui ha lasciato il ‘like’. Dopo le prime consultazioni, invece, verranno proposte inserzioni sulla base degli articoli visualizzati e gli acquisti effettuati in precedenza.

Aspettiamo con impazienza il rilascio di questo nuovo canale dedicato all’online business… nel frattempo continuiamo a ottimizzare la redditività dei canali già esistenti.

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13lug

E-commerce mobile: do solo un’occhiata!

Se è vero che la navigazione da mobile sta sempre più spesso sostituendo quella da desktop, i dati sulle modalità di acquisto degli utenti nel 2015 ci indicano che siamo ancora ben lontani dall’utilizzo comune di smartphone e tablet per completare un ordine.

La maggior parte della navigazione da mobile (e quindi della navigazione in genere) viene effettuata su canali social, canali di intrattenimento e informazione, dove si torna quotidianamente. Solamente il 10% del tempo viene impiegato per lo shopping, inteso come ricerca del prodotto, comparazione di prezzi… e ca il 2% nella fase di acquisto vero e proprio.

Questo significa che ancora non siamo pronti, in Italia, ad un vero e proprio e-commerce mobile, ma in ogni caso il mobile influisce moltissimo nel processo decisionale di acquisto.

Sempre i dati relativi al 2015 ci indicano come il 20% del tempo di navigazione venga passato su Facebook (percentuale che ovviamente è inversamente proporzionale all’età dell’utenti) e che il 90% degli utenti controlla quotidianamente la mail (anche grazie alle notifiche).

Social Network e casella di posta sono ottimi canali per raggiungere un target profilato di prospect con azioni di marketing mirate e personalizzate.

Attività di mail marketing, offerte promozionali di retargeting sono strumenti fondamentali per il web marketing di oggi: con una concorrenza sempre più numerosa sia quantitativamente che qualitativamente, non possiamo sprecare risorse nel cercare clienti in superficie ma dobbiamo guidare all’acquisto gli utenti che già abbiamo raggiunto.

Non pretendiamo quindi che un utente, magari con uno smartphone poco performante e dalla connessione lenta, completi un acquisto alla prima visita, ma comprendiamo il suo interesse e cerchiamo di coinvolgerlo nelle successive navigazioni “più comode” e ancora tradizionali.

21apr

5 modi in cui il mobile influenza l’esperienza d’acquisto

Che tu sia un grande brand o il negozio dietro l’angolo, ti sarai accorto che il passaggio al mobile sta profondamente cambiando il comportamento dei clienti dentro e fuori dalla tua attività commerciale.

Le ricerche da mobile legate agli acquisti sono aumentate del 120% nel corso dell’ultimo anno.1

Se da un lato i rivenditori scoprono che il mobile gioca un ruolo fondamentale nel guidare i clienti in negozio, d’altro canto gli acquirenti si avvalgono degli smartphone per qualsiasi attività, incluso l’acquisto di beni o servizi.

Questi momenti di interazione rappresentano una straordinaria opportunità per i brand, che hanno finalmente la possibilità di creare messaggi targettizzati in base all’intento dei potenziali clienti e al contesto d’uso.

Gli ultimissimi dati delle ricerche Google ci danno nuove informazioni su come i brand possono connettersi in modo appropriato con le persone in tempo reale, in ciascuno di quei passaggi che Google stesso definisce come “micro-momenti“.

1. Lo shopping via Smartphone ha creato una nuova “porta d’ingresso al negozio”

Una delle frasi che sentiamo dire più spesso dai retailers dopo aver appreso che tre quarti dei propri clienti iniziano il loro percorso di shopping sul cellulare, e che un terzo degli ospiti che clicca su un annuncio di ricerca mobile arriva effettivamente in negozio.

2. I consumatori sono più affamati che mai di informazioni locali

Le ricerche su Google con “vicino a me” sono cresciute esponenzialmente anno dopo anno. Infatti, secondo la ricerca, il 50% dei consumatori che effettua una ricerca locale su smartphone visita un negozio vicino entro lo stesso giorno, e il 18% di quelle ricerche porta ad un acquisto2.

3. Gli annunci che mostrano un catalogo di prodotti guidano gli acquirenti in negozio

Una su quattro persone evita di entrare in un negozio se non riesce a capire se un prodotto sia in magazzino o meno3. Quindi, se sei un rivenditore multi-canale, sappi che, mostrando agli acquirenti gli articoli che hai in magazzino, stai facendo già metà del lavoro.

4. Gli smartphones sono i nuovi “consiglieri” anche in negozio

L’82% degli acquirenti afferma di consultare il proprio telefono riguardo gli acquisti che sta per fare in un negozio4.
Sorprendentemente, uno su quattro ammette di aver cambiato idea mentre si trovava in fila alla cassa, dopo aver scoperto ulteriori dettagli sul proprio smartphone.

5. Gli acquirenti multi-canale spendono di più

Secondo MasterCard, i clienti che fanno acquisti sia online che offline con un rivenditore specifico acquistano in media il 250% in più.

Nell’insieme questi numeri ci dicono che, a prescindere dall’estensione di un’attività commerciale, i clienti hanno imparato a cercare informazioni su prodotti e servizi ancor prima di entrare in negozio. E decidono se sceglierti o meno in base alle informazioni che scoprono attraverso il loro telefono.

Diventa quindi essenziale ESSERCI, su quello smarphone. Ma ancora più importante è creare esperienze rilevanti che possano affiancare i clienti in tutti i loro micro-momenti, guidandoli per mano nel tuo negozio e incoraggiandoli a tornare spesso.


1 Google global search data, Nov 2014 – Ott 2015
2 Google/Ipsos, “Understanding Consumers’ Local Search Behavior” study, United States, Mag 2014
3 Google, Ipsos MediaCT and Sterling Brands, Digital Impact on In-Store Shopping, Mag 2014
4 Google/Ipsos, “Consumers in the Micro-Moment” study, Mar 2015, U.S.

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