Loading...
28giu

Crearevalore sponsor del Convegno “Food&Grocery in Italia”

Crearevalore ha partecipato come sponsor al Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2017 dell’Osservatorio eCommerce B2C promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, che si è proposto di quantificare il mercato del Food&Grocery online, studiandone le principali caratteristiche e delineando con occhio critico la sua futura evoluzione.

Nel 2017 il Food&Grocery online ha aumentato il suo valore del 37% rispetto al 2016, con un boom della Ristorazione (+66%), tuttavia l’incidenza degli acquisti online è ancora pari al 4% del mercato eCommerce B2c italiano.

“L’Alimentare è la prima voce di spesa nel paniere degli acquisti dei consumatori italiani eppure l’eCommerce in questo comparto non è ancora sufficientemente sviluppato nel nostro Paese” afferma Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano “(…) Stiamo però osservando un cambio di passo riconducibile a diversi fenomeni, come l’avviamento e il potenziamento di iniziative online della grande distribuzione, il consolidamento di interessanti progetti in ambito Enogastronomia, lo sviluppo di servizi innovativi, come il same day delivery, e la rapida espansione del segmento della Ristorazione”.

“In un comparto caratterizzato da offerta molto ampia, elevata complessità di prodotto (deperibilità, fragilità), alta difficoltà delle operations e della logistica e laboriosità del processo di acquisto (elevato numero di pezzi per ordine, domanda ricorsiva), diviene prioritario per gli operatori garantire un’esperienza d’acquisto fluida, semplice ed efficace che riesca da un lato ad attrarre nuovi web shopper e dall’altro a fidelizzare quelli vecchi” afferma Valentina Pontiggia, Direttore dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm Politecnico di Milano. “Innovare e semplificare l’esperienza del cliente significa sia migliorare le presentazioni dei basics (gamma, prezzo e servizio) sia ideare nuovi modelli di business, grazie ad esempio all’integrazione tra canali fisico e online, e utilizzare nuove tecnologie”.

Tre i segmenti identificati e analizzati all’interno dell’Alimentare online: il Grocery Alimentare (prodotti alimentari da supermercato), l’Enogastronomia (prodotti gastronomici e alcolici: vino, birra, liquori e distillati), che si riconferma il primo segmento dell’Alimentare e la Ristorazione (cibo pronto), che ha raggiunto i 201 milioni di euro (+66% rispetto al 2016) con un tasso di crescita doppio rispetto a quello medio registrato nell’Alimentare.

A questo link il comunicato stampa del convegno.

24nov

Pronti per il Black Friday? Ecco la checklist dell’ultimo minuto!

I giorni più caldi dell’anno per lo shopping online sono ormai alle porte: il Black Friday (25 nov.) prima e il Cyber Monday poi (28 nov.) sono diventati un vero e proprio rito che segna l’avvio dello shopping natalizio e, anno dopo anno, mettono a segno nuovi record di spesa dei consumatori online.

Le previsioni più che positive per le vendite da e-commerce rendono necessario pianificare per tempo una buona strategia per emergere nella folla della concorrenza durante il giorno dei mega sconti e guidare traffico al proprio sito.
Ma se sei arrivato in ritardo, ecco qualche consiglio last-minute per prepararti al venerdì nero dello shopping online!

1. Aggiorna la tua homepage

Assicurati che i clienti trovino subito le migliori offerte e tutto ciò che hai in serbo per il Black Friday. Utilizza banner, pop up e CTA rilevanti (o anche un conto alla rovescia) per rendere più interessanti queste vendite speciali.
Non dimenticare di ottimizzare il tuo sito per la navigazione mobile: tutto deve essere accessibile e funzionante da ogni device!

2. La velocità conta

Se il tuo sito richiede troppo tempo per caricare, è probabile che l’utente abbandoni la pagina prima ancora di scoprire le tue proposte. Ricordati sempre di utilizzare immagini ottimizzate o compresse in modo da non appesantire la velocità di caricamento e verifica che il server che ospita il tuo sito sia abbastanza potente da gestire l’impennata di traffico.

3. Checkout facile

Aiuta i clienti a concludere gli ordini con facilità, senza dover compilare moduli di lunghezza smisurata. Assicurati di aver integrato tutti i principali sistemi di pagamento, in modo che i clienti non lascino il carrello a metà strada. Se possibile, offri la spedizione gratuita o qualche altro piccolo bonus per incentivare l’acquisto.

4. Live chat

Offri assistenza nel momento giusto: i clienti a volte hanno bisogno di una guida o un supporto proprio mentre stanno navigando sul tuo sito,. Impegnati per garantire un servizio clienti puntuale e, soprattutto, in tempo reale.

5. Offerte e sconti che funzionano

Se la stagione pre-natalizia è la preferita dai clienti proprio per la gran quantità di offerte e sconti in circolazione, è anche vero che tutti amiamo sentirci “coccolati” anche durante il resto dell’anno.

Oltre agli sconti per il Black Friday, quindi, pensa già a come far tornare i clienti sul tuo sito: puoi offrire un coupon per il secondo acquisto, sconti extra in base all’importo del carrello, uno sconto extra per i prossimi saldi.
Insomma, pianifica a lungo raggio e premia i tuoi clienti più fedeli.

6. Diffondi le tue offerte sui social media

I presidi social sono senza dubbio strumenti efficaci per informare velocemente i tuoi clienti (effettivi e potenziali) sulle promozioni che hai in serbo per loro.
Per utilizzarli al meglio, utilizza gli stessi elementi visivi del tuo sito, in modo che l’utente ti riconosca al volo, cavalca l’onda degli hashtag più rilevanti (senza esagerare), crea campagne sponsorizzate definendo bene il tuo target di riferimento, ascolta i tuoi utenti e interagisci velocemente rispondendo alle loro domande o richieste.

7. Crea campagne email personalizzate

Se hai già un database di utenti attivo, ti sarai sicuramente attivato per segmentarlo al meglio, dunque prova a creare offerte diverse per i differenti destinatari. Promozioni pensate su misura per i tuoi clienti saranno sicuramente più efficaci di sconti generici piazzati senza un minimo di strategia

8. Traccia i tuoi risultati

Una volta che il piano sia entrato in azione, tieni traccia dei risultati ottenuti attraverso strumenti di analisi come Google Analytics. Ti aiuteranno a studiare il comportamento d’acquisto del cliente e ottimizzare campagne e strategie.

Infine, ricorda che questi consigli non sono utili soltanto per il Black Friday o per la stagione dei saldi, ma possono essere attuati tutto l’anno, per gestire la tua attività di vendita online in modo professionale.

Affidati a un professionista per individuare le strategie di vendita adatte al tuo e-commerce e scoprire come metterle in atto

12ott

Come trovare clienti e vendere online (anche senza ecommerce)

CreareValore ti invita al suo incontro formativo GRATUITO, riservato a soli 25 partecipanti, per scoprire come scegliere strategia e strumenti in base al tuo settore e creare progetti ONLINE che funzionano davvero.

Le difficoltà nel trovare clienti e introdurre nuovi prodotti sul mercato sono comuni a molte aziende nei settori più diversi.
Aspettare che i clienti vengano da soli in braccio alle vendite non è una soluzione: bisogna adottare un approccio attivo per intercettare il proprio target prima della concorrenza.

Il digital consente di farlo a costi molto più competitivi rispetto ai sistemi tradizionali e, soprattutto, in modo “scalabile”.

– Cosa si vende davvero online in Italia?
– Come fare per trovare nuovi clienti?
– Come creare un piano strategico per la presenza online dell’azienda?

A queste e altre domande risponderà Marco Fontebasso, pioniere del marketing online italiano, in cui opera dal 1999 e AD di Nomesia, la prima società in Italia specializzata nella lead generation online per PMI.

Ti aspettiamo a Bologna, presso il Royal Hotel Carlton, il giorno 19 ottobre 2016 (a partire dalle 17:30)

10giu

Crazy Web Shopping: la “notte bianca” dello shopping online

Dopo il successo ottenuto dalla All Night Shopping del 2015, Netcomm, il Consorzio del commercio elettronico italiano, ha lanciato un nuovo appuntamento per gli amanti dello shopping virtuale: dalle 18 di sabato 11 giugno fino alla mezzanotte di domenica 12 avrà luogo il Crazy Web Shopping.

IN COSA CONSISTE L’EVENTO

Durante questo periodo di tempo limitato, gli eShopper avranno a disposizione centinaia di prodotti a prezzi davvero convenienti messi in offerta sugli e-commerce delle aziende aderenti all’evento: dalla cosmetica all’arredamento, dall’informatica al mondo dello sport e del tempo libero, saranno tante le offerte disponibili delle più varie categorie merceologiche.

LE NOVITÁ DI QUESTA EDIZIONE

Per rendere l’esperienza dell’utente ancora più agevole, gli organizzatori hanno deciso che gli acquirenti potranno scegliere i prodotti partendo da tre categorie speciali: nuovi arrivi, edizioni limitate e sconti dal 40%. Secondo il Presidente di Netcomm, Roberto Liscia, questa suddivisione faciliterà la shopping experience dell’utente e darà maggior risalto a tutti quei siti che proporranno elementi innovativi e offerte imperdibili.

CHI PARTECIPERÁ

Tanti sono i Brand del commercio elettronico che parteciperanno all’iniziativa, tra cui Euronics, UniEuro, Profumeria Web, IBS, Carrera, Promod, Decathlon e Maxi Sport, ma l’elenco completo è possibile trovarlo sul sito ufficiale della Crazy Web Shopping.

L’evento ha ottime possibilità di rivelarsi un grande successo, come d’altra parte è stata l’edizione dello scorso anno a cui hanno partecipato oltre 150 e-Commerce, registrando 1 milione di € di acquisti (le sessioni totali registrate in occasione dell’evento sono state 660.000).

Hai un e-Commerce e vorresti aderire anche tu a questa versione online della notte bianca? Non devi fare altro che contattare il Consorzio al seguente indirizzo aderenti.cws@consorzionetcomm.it per ricevere tutte le informazioni necessarie.

23giu

Innovazione e Web Marketing #wmf15

Utilizzando noi SEMRush da qualche annetto, uno strumento professionale per analisi seo/sem su siti, siti competitors e contesto di riferimento; sono andata a seguire  i primi due speech sponorizzati.

Quello Nichola Stott, per theMediaFlow, che ci ha fatto riflettere non tanto sulle grandi idee creative, quanto piuttosto su come queste nascano. Ovvero dietro ad una buona idea c’è sempre un ottimo brief ed un rapporto di fiducia con cliente. Ed è grazie alla costruzione di questo rapporto che si rende possibile indagare a fondo valori, linee guida, posizionamento e a tradurre così in successo un certo tipo campagna/comunicazione. Il questionario è sicuramente uno strumento utile al reperimento di informazioni  e dedicare del tempo a questa fase può davvero fare la differenza quando poi si andrà a progettare una campagna creativa (di successo).

Subito dopo è intervenuto Dixon Jones, per MajesticSEO e ci siamo interrogati su come prendono le decisioni online gli utenti. Utilizzano i motori di ricerca o vanno sui social?

Tutti noi siamo portati a chiedere informazioni ad un’amico, tuttavia quando andiamo online interroghiamo un motore di ricerca e se ritrovassimo qui le stesse dinamiche di gruppo? Esistono svariati tools in grado di individuare gruppi di influencer su temi specifici e grazie al monitoraggio di questi è possibile settare la propria strategia di web marketing. Majesticseo è uno di questi e confrontandomi sia in sala che fuori con i vari “addetti ai lavori” è sicuramente uno strumento, insieme a semrush che va messo nella valigia del “buon consulente seo” che tende ad un posizionamento medio/alto, dove ogni azione è supportata da un’attenta pianificazione. Pianificare significa studiare e analizzare, quindi investire tempo ed il tempo è un valore significativo a garanzia di ogni tattica.

Passando alla sala “social”, Jacopo Laganà di Antony Morato, ci ha portato la sua esperienza: come ha lavorato su Facebook per generare una lista di possibili clienti.  Jacopo non si è risparmiato nel condividere dati, successi ed anche “errori” circa le campagne condotte. Ovviamente quando si parla di errori si fa riferimento a test, nessuno detiene la verità assoulta soprattutto quando si lavora in un campo dove tutto è sperimentazione, ma proprio grazie alla misurabilità delle attività è possibile andare ad ottimizzare i budget ed i successivi interventi.
Tuttavia credo che l’utilizzo del power editor di Facebook ads, sia efficace se calato in realtà particolarmente complesse dove oltre che a gestire budget corposi si ha l’esigenza di targetizzare e affinare costantemente la propria audience.

Questo speech mi ha colpito particolarmente sia per il taglio molto vicino ad un worshop che per i contenuti, inoltre la direzione che abbiamo intrapreso con Crearevalore, sul lead nuturing, si conferma essere corretta. Di cosa si tratta?  Stimolare attraverso fb ads chi si è iscritto ad una newsletter e non ha ancora compiuto azioni, ad esempio: acquistato un prodotto.

Mentre l’intervento di Lukasz Zeleny, di uSwitch Ltd, si è concentrato sulla lettura di analytics e nella costruzione di grafici in grado di mostrare a colpo d’occhio l’efficacia o meno di una strategia di web marketing, attraverso il monitoraggio del sito e delle visite effettive. Una metodologia utile a rendicontare i risultati raggiunti attraverso determinate attività seo/sem.

Ho deciso poi di chiudere la giornata con Michele de Capitani, di Prima Posizione srl, che ha condiviso un’approfondimento circa le attività di reverse link building sui competitors. Anche in questo caso si è ribadito la centralità del contenuto anche per quanto riguarda l’algoritmo google che determina oscillazioni nelle serp (risultati che il motore restituisce privilegiando siti a discapito di altri).

Del secondo giorno mi sono portata a casa i 2 workshop, quello con Achille Falzone di Media Mente su come condurre un’analisi di mercato per internazionalizzare il business e quello di Eleonora Cipoletta di doing, una grande amica e professionista che ha riportato un’analisi live del monitoring dell’evento stesso #wmf15.

Eleonora ha analizzato i dati ed i contenuti pubblicati dagli utenti mostrando le potenzialità di vari strumenti come Randian6 e talkwalker, individuando i maggiori topic ed influencer. I documenti di analisi che nascono da attività di monitoring diventano efficaci nel momento in cui riescono a tradurre opportunità strategiche, da qui l’importanza del settaggio e della definizione degli obiettivi.

Quello di Achille invece è stato forse il relatore più provocatorio che ho seguito, molto operativa la prima prima parte del workshop in cui ha mostrato alcuni strumenti google gratuiti che appartengono alla suite Translate come ad esempio: global market finder, consumer barometer, google trands, ecc.

Fin qui tutto tranquillo, ci trasmette come dare concretezza alle attività di consulenza ed individuare mercati potenziali.

“Non basta aver venduto due macchine in Repubblica Ceca per decidere di esportare lì il proprio business”. [Achille Falzone]

D’accordissimo, ma la vera provocazione è stata lanciata quando ha presentato la sua case history: un produttore di calze da uomo, con un buon prodotto ed un buon posizionamento sfiduciato da precedenti esperienze web verso l’estero. La capacità di spesa c’era ma non la volontà o almeno non fino a quando non avrebbe visto dei risultati.

Così il consulente con un grande occhio e sicuro del valore che avrebbe portato se il cliente gli avesse accordato la massima fiducia, che cosa ha fatto?

Gli ha fatto spendere poco, vendendo solo l’ecommerce e le varie implementazioni tecniche, ovvero la parte minoritaria del progetto e si è fatto carico di tutta l’attività di consulenza. Un lavoro secondo me, giornaliero di monitoring e analisi che ha portato il cliente ad incrementare di oltre il 300% il fatturato annuo.

Riassumendo il cliente con un investimento minimo si è visto il fatturato lievitare e ha costruito un rapporto di massima fiducia con il consulente. Quest’ultimo però non gli ha di certo regalato il lavoro di consulenza, si è fatto riconoscere a vita il 40% sugli utili.

Da qui possono nascere svariate discussioni ma quello che a noi interessa non sono le modalità più o meno discutibili a seconda dei punti di vista, quanto piuttosto che la consulenza ha un valore enorme che deve essere riconosciuto.

Le aziende di servizi lavorano sul proprio know how e sul tempo dedicato, mentre la tecnologia, il prodotto: un sito, un’app sono strumenti che vengono definiti dopo la strategia e la pianificazione delle risorse. L’altro aspetto è la fiducia nel proprio prodotto e nel consulente, in questo probabilmente lo stesso imprenditore non ne aveva su entrambi i fronti, ma gli è stato dimostrato che con alcuni strumenti era possibile centrare i paesi con maggiore richiesta e realizzando un sito rispondente a necessità particolari avrebbe generato profitto, facendo così la fortuna sua e del consulente che ha investito scommettendo sul proprio lavoro.

Secondo me questo è uno spunto di riflessione molto forte che riguarda da vicino consulenti, agenzie e clienti, che cosa ne pensate?

Ringrazio @giorgiotave e tutto lo staff di @ilfestival e @GTMasterClub per quest’edizione, un abbraccio speciale ad @4n1ka per il suo sorriso e per aver moderato tutti gli speech seo con lo spirito di una guerriera 😉

 

27mag

Dall’Open Innovation Day: la giuria all’opera

Vi avevamo già anticipato dell’Open Innovation Day che premierà le migliori iniziative di startup nel campo del fashion e del design. Il progetto promosso da Banca Intesa San Paolo, ci vede oggi tutti all’opera.

Nelle foto un’anticipazione di cosa sta accadendo al primo piano di via Manzoni, 4, Milano.

 

19mag

Open Innovation Day – Intesa Sanpaolo StartUp Initiative

Martedì 27 maggio 2014 si svolgerà a Milano la terza edizione di Intesa Sanpaolo StartUp Initiative dedicata alle startup tecnologiche emergenti in ambito Fashion & Design.

CreareValore S.p.A, società operante nel settore Web Marketing e ICT, attenta alle realtà emergenti e attiva nella loro promozione, è lieta di annunciare la sua partecipazione allo Start-Up Selection Committee.

È la prima volta che Intesa Sanpaolo StartUp Initiative organizza una sessione specifica ed esclusiva per formare e selezionare giovani imprese dell’area fashion e design, settore in evoluzione e di importanza strategica per il nostro Paese.

L’appuntamento sarà in via Manzoni 4, nelle sale Antona Traversi al 1° piano, presso la sede di Intesa Sanpaolo, a partire dalle 9.00.

Nell’occasione saranno presentate in anteprima circa 20 nuove startup con possibili applicazioni nei settori: manifattura hi-tech e nuovi materiali; Brand marketing, Crowdsourcing e Social networking; E-shopping e Digital distribution.

Per saperne di più e sapere come partecipare, vi rimandiamo al sito ufficiale della Startup Initiative.

Chiamaci
059 3167415
 Precedente  Tutti i progetti Successivo